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L'Hotel Residence Sapri, per la sua ottimale posizione, è il punto di partenza ideale per visitare i luoghi più belli del Cilento e Vallo di Diano; sia in auto che in treno (o in autobus), dal momento che l'importante stazione ferrovaria di Sapri ed il Terminal Bus distano soli 200 metri dall'Hotel.
Potrai andare alla scoperta, tra mare e montagna, di splendidi e molteplici paesaggi: Paestum e i suoi magnifici templi dorici, Elea (Velia) patria di Parmenide e Zenone, la maestosa Certosa di San Lorenzo a Padula, l'intatto fascino medioevale di Teggiano, le Grotte di Pertosa ... e tanti, tanti altri bei posti ancora sconosciuti ai più ma anche per questo più intriganti.
Sapri: la storia
Il territorio di Sapri, frequentato già nella preistoria, è interessato dalla presenza di insediamenti in età antica. Per il IV - III secolo a.C. si conoscono alcune tombe, mentre è più ricca la documentazione riferibile all'età romana, come la villa in loc. Santa Croce ed i resti di numerose altre strutture (edifici,tratti di acquedotto, un monumento funerario). Tuttavia resta ancora da definire l'ipotesi di localizzare nell'area un vero e proprio centro abitato antico. Un'iscrizione funeraria del II sec. d.C., per il magistrato L.Sempronio Prisco viene in genere riferita dagli studiosi alla vicina colonia
romana di Buxentum.
Poco si conosce della storia del territorio di Sapri in età medioevale, quando il sito era probabilmente disabitato.
Una cappella dedicata a Santa Maria, presso il porto, venne costruita nel 1481, ma un vero e proprio centro abitato si sviluppò a partire dal XVII secolo. Feudo dei Carafa e dei Longo, il nome di Sapri è legato ai moti antiborbonici del 1848 ed alla sfortunata spedizione di Carlo Pisacane che qui sbarcò nel 1857.
Guarda le foto del paesaggio che circonda Sapri.
Carlo Pisacane
Il monumento in bronzo, dell'artista
Chiaromonte
, eretto in onore di Carlo Pisacane nell'anno 1933, è situato nei giardini del Municipio. Il bronzo raffigurante il "bel capitano" volge le spalle al mare e con lo sguardo fiero si rivolge verso i monti, verso la battaglia contro la tirannide.
Il monumento meglio di ogni altra immagine sintetizza l'inizio della tragica quanto eroica "avventura" dei "
trecento giovani e forti
".
Pisacane appartiene a Sapri, come qualsiasi altro cittadino che vi sia nato o che vi abiti da sempre. Dal giorno che si è "
inchinato per baciar la terra
" esso si è legato indissolubilmente a Sapri da dove, virtualmente, non è mai ripartito per il compimento della propria personale esperienza umana. Quindi, per i sapresi, Pisacane non è mai giunto all'epilogo di Sanza ma il Pisacane che i sapresi conoscono è da sempre nella villa Comunale ad indicare la via della libertà dalle tirannie che ognuno subisce nella quotidiana vita di relazione.
Clicca per conoscere la storia dell'impresa di Carlo Pisacane e dei trecento.
Clicca per leggere la poesia "La Spigolatrice" di L. Mercantini.
Spigolatrice&Scialandro
La statua in bronzo della Spigolatrice di Sapri è posizionata, dal 25 giugno 1994, contornata dal mare, sullo
scoglio dello Scialandro
, a sud rispetto all'abitato di Sapri, un chilometro circa dopo il porto, verso Maratea.
Il bronzo può essere visitato dal mare ed ammirato dalla sovrastante S.S.18 Tirrena Inferiore, muniti di un binocolo. Anche il sito scelto per la sua collocazione, aumenta l'impalpabilità del personaggio nell'evento storico che ha avuto quale principale protagonista il patriota
Carlo Pisacane
. .
"Apprezzami l'asino"
Per raggiungere Maratea era attivo, prima della realizzazione della S.S. 18 Tirrena inferiore, un sentiero chiamato "
Apprezzam' u ciucc'
" che univa le due località attraversando una percorso a mezza costa con pericolosi, quanto mozzafiato, strapiombi sul mare.
Il nome del sentiero (in epoca corrente modificato in un meno pittoresco "Apprezzami l'asino") deve il suo toponimo alla difficoltà degli asini ad effettuare il percorso retrocedendo, pertanto, essendo numerosi i posti dove poteva avvenire l'incontro tra due animali in luoghi ove non potevano affiancarsi, la tradizione vuole che venissero valutati gli animali e previo risarcimento della metà del valore dell'asino meno costoso al proprietario, l'asino veniva, necessariamente, precipitato in mare!
Centro "La Marinella"
Posto alle spalle di Piazza Plebiscito, il borgo antico "Marinella" rappresenta il
cuore del centro storico di Sapri
. Per numerosi anni culla della "sapresità", il borgo si presenta ai visitatori con il suo primitivo impianto strutturale composto da fabbricati di due piani ed angusti vicoli di accesso. Tale struttura architettonica ha generato dei realistici e quanto meno originali toponimi quali "
vico Afflitto
" e "
vico Freddo
", toponimi, purtroppo, modificati in epoca recente. Il borgo appartiene ancora oggi ai residenti come naturale estensione delle proprie dimore: la cura dei vicoli, recentemente arricchite di una adeguata pavimentazione, appartiene alla dedizione delle persone che vi abitano. La vita è oggettivamente e obbligatoriamente a misura d'uomo, anche in considerazione delle dimensioni dei vicoli che consentono, in alcuni casi, solo il transito pedonale. Il borgo è anche scrigno di una profonda fede religiosa che si estrinseca, tra l'altro, nella conservazione delle tradizioni.
Dalla Marinella, una volta uscite dalla chiesa Madre, prendono inizio le processioni dell' Immacolata e del
Santo Patrono S.Vito
che attraversano un quartiere addobbato con l'esposizione di bellissimi copriletto.
Lungomare
I giardini del Lungomare, con l'estensione di quasi
un chilometro di lunghezza
rappresentano l'ideale demarcazione tra l'arenile e l'abitato. La fascia costiera è stata salvaguardata dall'edificazione perché, prima della realizzazione del muretto di protezione alla passeggiata a mare, le mareggiate invernali investivano l'intera area dei giardini. Nel perimetro dei giardini vi sono anche due parchi gioco allestiti di recente, di cui uno per i bambini più piccoli. In estate viene realizzata un'isola pedonale che utilizza oltre all'area dei giardini anche il limitrofo tratto della S.S. 18 con benèfici influssi sul relax dei cittadini che ne fruiscono fino a notte fonda: provare per credere!
Porto
Il porto di Sapri ha ottenuto negli ultimi anni un impulso notevole alla definizione del suo completamento. Iniziato negli anni '70 del secolo scorso, ha rappresentato per molto tempo solo un approdo utilizzato prevalentemente dalle imbarcazioni da pesca. Recentemente, dopo un primo tentativo con il capolinea di una linea di aliscafi, il porto di Sapri è entrato a pieno titolo nella linea del "
MetròdelMare
" che unisce numerose località costiere ed isole della Regione Campania. L'ampliamento degli spazi utili e la costruzione del molo di sottoflutto, hanno determinato una maggiore ricettività dell'area portuale, a vantaggio particolarmente dell'utilizzo turistico. Il porto è stato costruito al limite del Golfo di Sapri, nel tratto di costa che comprende la
grotta del Merlo e la zona dell'Acquamedia
. Un tratto di costa appartenente al monte Ceraso (608 m.). Dal porto è stata realizzata la scala di accesso alla mulattiera "Apprezzam' u ciucc' ". Dalla piazzola al termine della scala (con prudenza) si può accedere alla scogliera del monte Ceraso che è, a mio avviso, uno degli itinerari da non perdere, volendo ammirare delle stupefacenti sculture scogliere realizzate dal mare. Il complesso portuale manca, purtroppo, di un retroterra attrezzato con locali di ristoro e di pernottamento. Assenza che ne limita oggettivamente le potenzialità, ma che potrebbe essere colmata mediante la realizzazione di terrazzamenti. Opere che certamente, in un prossimo futuro, dovranno essere realizzate, a fronte di una domanda che si farà sempre più pressante in tema di servizi legati alla fruizione del porto.
Chiesa di Santa Croce
Edificata nell'anno 1898, una perla in stile gotico, appartiene al complesso di Santa Croce costruito e successivamente affidato ai Padri Bigi dal
Cav.Giuseppe CESARINO
insieme all'adiacente stabile il quale fu, per volontà del benefattore, trasformato in un istituto di istruzione per i giovani. I decori sono di alto livello qualitativo e l'insieme è suggestivo e di ottima qualità estetica.
Nella chiesa, di modeste dimensioni, vengono continuamente celebrati matrimoni per la bellezza e solennità dell'edificio, capace di esaltare le cerimonie nuziali.
La chiesa appartiene alla parrocchia di S. Giovanni Battista.
Chiesa dell' Immacolata
L'edificio, risalente all'anno 1730 è il più imponente edificio per il culto edificato in Sapri. La sua ubicazione nella piazza più importante della cittadina determinò la collocazione della fabbrica religiosa in posizione avanzata rispetto alla linea dei fabbricati che presumibilmente cingevano l'intera area della piazza stessa. Tale obbligata collocazione valorizza enormemente le prospettive, sia della piazza che dell'edificio religioso.
Il
portale in bronzo
, opera del
prof. Carucci
è stato posto in opera nell'aprile del 1983, a cura dei padri Stimmatini. La scultura del portale, nel quale è visibile il golfo di Sapri, rappresenta la guida dei santi
S.Vito ( Patrono del paese)
,
S.Francesco di Paola e S.Gaspare Bertoni (fondatore dell'Ordine degli Stimmatini)
del popolo saprese, con l'intercessione della Madonna Immacolata (alla Quale la chiesa è dedicata), al raggiungimento delle più alte mete spirituali, rappresentate nella Crocifissione e Resurrezione di Gesù Cristo. L'opera, pregna di simboli, si integra perfettamente nella storia religiosa saprese della Chiesa Madre. Difatti la chiesa dell'Immacolata è stata fino all'anno 1981, la chiesa di riferimento dell'unica parrocchia saprese alla cui guida si sono succeduti numerosi Parroci tra i quali
Mons. Antonio CANTISANI
, Arcivescovo, e
don Giovannino IANTORNO
, caro ai cittadini sapresi per il suo ruolo determinante nell'apertura dell'Ospedale di Sapri, anch'esso dedicato alla Madonna Immacolata, avvenuta nel 1979 .
Chiesa di San Giovanni
L'attuale edificio religioso è la ricostruzione del precedente edificio bombardato il 15 agosto dell'anno 1943 rimanendo gravemente danneggiato così come tutto il quartiere circostante.
La chiesa originale era stata edificata agli inizi del
1600
dal
barone Decio Palamolla di Torraca
e per molti anni fu affidata alla cura del clero di Torraca.
Dal 1981 è il principale edificio religioso della Parrocchia di S.Giovanni Battista.
In onore del Santo si svolgono festeggiamenti civili e religiosi intorno alla metà del mese di agosto.
La Specola
TORRETTA DEGLI SPORTS MCMXXXIII
Posta all'ingresso Ovest della cittadina, la torretta ha assunto, negli anni, un ruolo di rappresentanza dell'abitato saprese. Soprattutto di sera, quando alle spalle dell'edificio si accendono le luci del lungomare, il panorama è eccezionale. Situata anch'essa sui resti della villa di epoca romana, la torretta è uno degli emblemi della cittadina.
Casa del Buon Pastore
Ubicata nel centro della cittadina, a monte della Villa Comunale, sorge la
villa del Cavaliere Giuseppe CESARINO
.
Edificata nel 1913, alla morte del benefattore fu, per sua espressa volontà, destinata a dimora di persone anziane. L' edificio, in
stile sudamericano
, è una perla architettonica che valorizza l'ambiente ed incuriosisce per l'originalità dell'opera. All'ingresso prospera maestoso un
albero di Ficus elastica
.
Gli interni della villa sono curatissimi! Conservati con dedizione dalle
Suore Bige Elisabettine
che adempiono con il medesimo zelo anche alla cura ed assistenza delle persone anziane dimoranti nella villa. Al padre fondatore dell'ordine Ludovico da Casoria, è stato dedicato il toponimo della strada antistante la casa del Buon Pastore.
Villa romana
Posta nella zona di
S.Croce
, è visibile quello che rimane di una imponente residenza di epoca romana. Il sito archeologico è di vaste proporzioni con testimonianze sia della villa che delle strutture ad essa annesse, quali il porto e i locali di deposito.
La villa, come riportato da osservazioni avvenute agli inizi del 1900, era munita di almeno tre mosaici di grandi dimensioni, opere andate perdute probabilmente a causa della costruzione della S.S. 18. Di recente è stata intrapresa una attività di scavo da parte della Sovrintendenza Archeologica di Salerno che ha consentito di riportare alla luce alcune delle strutture dell'edificio, in particolare le
terme
.
Scorci del paesaggio
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